Lo sport versa lacrime di coccodrillo per Raimondo Vianello

Paolo Bonolis – “Mi dispiace profondamente, è una persona che ha vissuto tanto e che ha dato tanto a chi lo ha seguito. Muore con lui un’intera genrazione. La generazione di Corrado, di Tognazzi e giustappunto di Vianello”. Paolo Bonolis lo ricorda così: “Lo ritenevo come uno dei miei maestri. Una delle persone che ha sicuramente ispirato parte del mio comportamento, senza dubbio. Lui aveva questa sorta di comicità slow e molto inglese che mi ha sempre affascinato. Mi spiace che ci abbia lasciato ma quello che poteva lasciarci ce lo ha lasciato intatto e se ne va in un’età importante e tutto sommato credo sia anche felice di essersene andato”.

Fabio Fazio – “È stato una leggenda, un punto di riferimento per la televisione con la grande dote, come Oliver Hardy, della looking camera: era sul set ma riusciva ad essere sempre un passo più in là, senza mai perdere niente di vista. Ho ammirato e ritenuto preziosa la sua grande ironia, una vera e propria dote espressa al massimo grado. Ma soprattutto è riuscito a fare il suo mestiere stando sempre un passo più avanti guardandosi anche da fuori. Era sempre un passo distante da dove si trovava, geniale e bravissimo”.

Rita Dalla Chiesa – “Allegria, semplicità, ironia e tanta gioia di vivere”.

Giampiero Mughini – “Per noi tutti era un maestro che si era messo un po’ da parte cioè, che non competeva per le prime fila dei cerimoniali alti. Bensì, si era ritagliato il suo ruolo popolare, raffinato e ironico che ha coltivato a dismisura in combutta con una moglie e partner meravigliosa”.

Pippo Baudo – “Era un uomo eccezionale e un artista eccezionale. Il nostro era un rapporto di 40 anni, mi consideravo uno di famiglia. Spesso ci siamo frequentati fuori il lavoro, da loro si stava bene e mi sentivo a casa. Aveva sempre una battuta, anche quando negli ultimi tempi non stava più bene, non ha mai perso il suo carattere”. Qual è la sua eredità? «Lascia una maniera leggera di interpretare questo mestiere, non ha mai voluto essere divo pur essendo immenso, da lui nessuna prosopopea, nessuna autoesaltazione ma un senso della misura che oggi si è completamente perso”. È il rapporto con Sandra Mondaini? “Ci vuole una vita per descrivere la finezza del loro rapporto, si prendevano in giro ma non riuscivano a fare a meno l’uno dell’altro. Sandra è stata l’ispirazione della sua vita e Raimondo per lei, devoti e solidali. Lei purtroppo sta molto male, si è spezzato oggi il cordone ombelicale che li ha tenuti uniti e questo mi addolora immensamente”. Quando vi siete sentiti ultimamente? “Negli ultimi tempi non parlava più, si era come assopito, ma recentemente ero riuscito a parlarci: se mi chiami per le condoglianze anticipate – scherzò – hai sbagliato numero”.

Maria De Filippi – “Per me è un gran dolore, una perdita enorme, incolmabile. Il mio pensiero va a Sandra. Vorrei stringerla e dirle che le sono vicina con tutto il cuore. Il loro amore è un esempio per tutti noi insieme alla loro umanità, onestà e semplicità”.

Massimo Giletti – “In Sardegna qualche anno fa, durante una serata speciale con sua moglie midisse: fidanzati tanto ma non sposarti mai e cerca di giocare sempre a calcio”.

Dario Fo – “Lui era più anziano di me di 4 anni, ma abbiamo cominciato insieme prima in radio e poi in tv. Tra l’altro, mia moglie Franca Rame è molto amica della Mondaini. La comicità di Vianello, la cui scomparsa mi mette una profonda malinconia, era paradossale e innovativa, pur restando molto popolare. Lui è nato come spalla di Tognazzi ma poi è stato in grado di dar vita a un personaggio originale, quello del borghese perbene e discreto alla prese con i problemi della quotidianità. In questo senso, i suoi dialoghi spesso surreali con la Mondaini erano geniali”.

Fiorello – “Il mio primo pensiero va a Sandra a cui mando un affettuoso abbraccio. Se ne è andato il maestro dell’ironia per antonomasia, più di un presentatore, un attore dal grande stile, il primo anche che con Pressing riuscì a portare il sorriso nelle trasmissioni sportive. Mi piace ricordarlo quando ai Telegatti, ogni volta che mi incontrava dietro le quinte, mi diceva, col quel suo sguardo fintamente stupito ‘Ma cosa ci fai tu qui? Allora premiano proprio tutti!’. Dedico a Raimondo la mia serata di domani in teatro”.

Ettore Bernabei, direttore generale della Rai negli anni d’oro di Vianello in tv – “Era in sintonia con la gente comune. Ne rappresentava la pazienza, la bontà, il voler dareuna mano a tutti. La sua non era solo eleganza e buon gusto. In Vianello c’era qualcosa di più, un afflato umano,una grande umanità. Sempre misurato. Il pubblico lo sentiva uno di loro. Fino all’ultimo ha cercato di non perdere contatto con le persone”. Dal punto di vista artistico, Vianello “era grande. Ha accettato sempre di buon grado di fare da spalla ma non era un vero numero due: sia con Walter Chiari, con la stessa Sandra Mondaini, con Alberto Sordi, riusciva a stare a sempre allo stesso livello”.

Loretta Goggi – “Raimondo Vianello era diverso da tutti gli altri. Aveva una comicità poco italiana, molto molto particolare e irraggiungibile. Non lascia eredi, nessuno l’ha potuto imitare perchè era unico. Quando due persone discutono, come capita a tutti, anche a me e a Gianni Brezza, tutti dicono ‘ecco i Vianello’: una coppia che ha rappresentato tutti. Per questo penso ora a Sandra Mondaini: so che sta molto male e immagino la sofferenza di queste ore. Con Gianni mi stringo a lei”.

Antonella Elia – “Di Raimondo ricordo l’ironia, la classe, lo stile, l’amorevolezza quando faceva il burbero con me: non mi ha mai permesso di dargli del tu. Nella vita era comicissimo, come in scena. Ho avuto l’onore di fare coppia con lui: eravamo molto sincronizzati, ero la sua spalla e Raimondo usava la mia naturale goffaggine e svagatezza per fare spettacolo. Mi studiava, sapeva sempre perfettamente che cosa avrei detto. Non c’è mai stato nessun copione, improvvisavamo”. La showgirl ha sentito Vianello “l’ultima volta tre anni fa: lo chiamai per invitarlo a vedere il mio spettacolo con Salemme a Milano – racconta – ma diede forfait perchè Sandra non stava bene. Lo porterò sempre nel cuore”.

Maurizio Costanzo – “Tanta malinconia, è da 50 anni che lo conosco. Mi consola il fatto che adesso, da qualche parte, si è ricostituita la famosa coppia Vianello e Tognazzi. E’ stata la prima persona che ho conosciuto quando ho iniziato a fare il mio lavoro 50 anni fa: lavoravo per un giornale e mi diede l’esclusiva del suo matrimonio con Sandra. Poi, mi sposai io, per la prima volta, e Vianello mi fece da compare di anello… Che volete che dica… È una vita che ci conosciamo. Lo ricorderò in tutte le mie trasmissioni oggi e continuerò a farlo ogni volta che lo riterrò opportuno”.

Marcello Lippi – “La scomparsa di Raimondo Vianello è un dispiacere enorme. Era uno dei grandi fuoriclasse italiani, una persona piacevolissima, ci mancherà. È una notizia che mi dà grande tristezza era una figura tra le più positive in assoluto nel mostro mondo italiano, perché non si tratta di inserire queste figure in un settore, sono figure che rimangono nella loro grandezza nell’immaginario collettivo a prescindere dal fatto che sia un giocatore, un attore, o uno scienziato”.

Il sito del Milan – “Il mondo del calcio e degli appassionati italiani piangono la scomparsa di Raimondo Vianello. Nato a Roma il 7 maggio 1922, aveva 87 anni. In una grande e lunga carriera vissuta nel segno dell’indissolubile legame con la moglie Sandra Mondaini, Vianello, attore e conduttore televisivo, ha dato tantissimo allo sport italiano sia a livello di passione e attenzione che di partecipazione effettiva con la conduzione della trasmissione calcistica Pressing. Il Milan e tutti i milanisti si uniscono al cordoglio dei suoi cari e dei suoi affetti”.

Luca Cordero di Montezemolo – “Un signore del palcoscenico che ha legato il suo nome a dei momenti indimenticabili della televisione italiana e anche un amante del vero calcio. Faccio tante condoglianze alla moglie”.

Il sito dell’Inter – “Rimarrà indimenticabile per il mondo dello spettacolo, ma anche per il pubblico, che ha seguito la sua lunga carriera”. L’Inter rivolge “alla moglie Sandra un abbraccio affettuoso”, ricordando anche “gli otto anni di conduzione della tramissione ‘Pressing’, in cui Vianello seppe unire intelligenza, misura, profondo senso dell’umorismo e competenza calcistica”.

Il sito della Juventus – “L’Italia piange uno dei suoi personaggi più amati: Raimondo Vianello è scomparso, all’età di 87 anni. Un attore brillante, un presentatore amabile, uno sportivo appassionato e attento: nella sua lunga carriera ha saputo spaziare dal cinema, al teatro, alla televisione con straordinaria semplicità, guadagnandosi l’affetto di tutti. Vianello ha dato molto anche al mondo del calcio, grazie alla conduzione della trasmissione Pressing, sempre garbata e mai sopra le righe”. La Juventus “e tutti i suoi tifosi si uniscono al dolore della moglie, Sandra Mondaini e di tutti i suoi cari”.

Lo sport versa lacrime di coccodrillo per Raimondo Vianelloultima modifica: 2010-04-15T13:31:27+02:00da sport066
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